Il private cloud utilizzerà un’infrastruttura ibrida

Uno studio di Forrester Research condotto su 200 decision maker di aziende internazionali con oltre 500 dipendenti fa luce sull’evoluzione in atto nell’universo del cloud aziendale.

Il risultato è che le aziende affidano, ormai, al cloud la gestione di una gamma sempre più ampia di applicazioni che, in molti casi, richiedono hardware specializzato, elevati standard di sicurezza, un’infrastruttura altamente resiliente e altre funzionalità che non possono essere fornite dalla sola infrastruttura commerciale. I cloud privati devono, quindi, obbligatoriamente impiegare infrastrutture ibride per soddisfare l’ampia gamma di esigenze tipica dell’azienda moderna.

Oggi la maggior parte delle organizzazioni ha spostato nel cloud le applicazioni a basso rischio ed elevata agilità, ovvero quelle che consentono di informare clienti, partner o dipendenti utilizzando dati pubblicamente disponibili. Altro fronte di sperimentazione per gli ambienti cloud sono i carichi di lavoro batch.
Tuttavia, secondo Forrester, nel corso del prossimo anno assisteremo a un notevole aumento del numero di applicazioni aziendali “di base”, ovvero business e mission-critical, che verranno trasferite nel cloud. Questo si ripercuoterà inevitabilmente sui livelli di servizio (SLA) ed è per questo motivo che, sempre più spesso, i CIO dovranno adottare per i propri cloud privati infrastrutture ibride che siano in grado di migliorare l’affidabilità, la resilienza e sicurezza degli ambienti cloud.

Questo white paper in italiano, stilato da Forrester Research, partendo dai risultati dell’indagine arriva a definire alcune linee-guida utili per migliorare l’utilizzo del cloud privato in azienda.